Altro pari, meglio che niente

Stavolta il Paolo Barison rimane inviolato e il punto che portiamo a casa nel match contro l’Istrana ci fa vedere il bicchiere mezzo pieno. Coi se e con i ma non si va da nessuna parte e quindi non vale attaccarsi al fatto che potevamo passare in vantaggio dopo pochi minuti o che invece potevamo andare sotto sempre nel primo tempo. La gara è stata ricca di errori da ambo le parti, specie in fase di costruzione del gioco, ma in fin dei conti siamo solo alla quarta di campionato.

Mister Paolo Zoppas lancia il rientrante Ivo Bez (in foto) dall’inizio mentre Davide De Martin si accomoda in panchina per un fastidio al costato: è l’unico cambio rispetto alla formazione di Pieve di Soligo.

Proprio l’ariete bellunese ha la palla gol per sbloccare lo score: lanciato sul filo del fuorigioco da Agostini calcia centrale di potenza da pochi metri, ci riprova sulla respinta di Cavarzan che ancora dice no e sulla nuova ribattuta si precipita Brait che è visibilmente strattonato alle spalle: sull’episodio l’arbitro sorvola.

L’Istrana costruisce due nitide palle gol sfruttando le vie centrali ma non fa i conti con super Beppe Fovero che in uscita ipnotizza prima Bellè (fermato in due circostanze) e poi Manente. La frazione si chiude con un colpo di testa ad incrociare di Bellè che esce di poco ed a conti fatti il pareggio appare pure positivo per i padroni di casa.

Nella ripresa si assiste ad un nulla di fatto per metà frazione prima che le due squadre scuotano la ripresa grazie ad alcune iniziative personali.

Prima è Manente di testa a non inquadrare lo specchio della porta su cross dal fondo sinistro di Molin ed 1′ dopo è Agostini a poter far male appena entrato in area: Cavarzan non ci sta e devia in angolo.

L’ingresso di De Martin da una parte e di Zanatta dall’altra portano maggiore imprevedibilità alle due manovre offensive. La mezz’ora è preceduta da una staffilata da fuori di Concas che spedisce a lato di poco. I due neoentrati si fanno vedere una volta per ciascuno: De Martin dal limite impegna Cavarzan che si rifugia in angolo mentre Zanatta, sugli sviluppi di un angolo, non riesce a girarsi spalle alla porta.

Il finale registra l’ultima emozione con il gol annullato a Niero (colpo di testa in area su lungo spiovente) per fuorigioco.

Sarebbe stata davvero una beffa.

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