Altro pari ma quanti rammarichi

Stavolta il pareggio finale ci sta stretto, eccome. Il Vittorio Falmec SM Colle muove ancora una volta la classifica, grazie alla politica dei piccoli passi, ma a Villatora la squadra di mister Paolo Zoppas avrebbe ampiamente meritato i tre punti. Invece la grande vena dell’estremo del Saonara Villatora e la “fatica” con cui in questo periodo andiamo a segno si sono messi in mezzo tra il successo e la divisione della posta finale. Un vero peccato perché si è giocato quasi sempre su un’unica metacampo con una pressione che è salita man mano che passavano i minuti. Tutto vano, anche la superiorità numerica dell’ultimo spezzone di gara non ha prodotto gli effetti sperati.

L’allenamento di venerdì sera aveva prodotto alcune defezioni che hanno così costretto l’allenatore vittoriese a scelte quasi obbligate. Ecco allora l’esordio in Eccellenza per Alessio Martorel (in foto) a difesa dei pali al posto di Beppe Fovero, il ritorno di Andrea Mazzon sulla destra e spostamento di Federico Bottecchia sulla sinistra (Nicolas Minen era influenzato) ed al centro della difesa Ale Grillo e Checco Marson (Ale Maiutto entrerà poi nella ripresa). In mezzo al campo l’infortunio di Corrado Concas (caviglia) obbliga lo spostamento di Nicolas Spader a fare compagnia ai confermati Daniele Scarabel e Mattia Craviari. In attacco riecco Davide De Martin dal primo (esterno sinistro) con il solito Andrea Agostini mentre a completare l’attacco non c’è Ivo Bez (pallonata in un occhio rimediata venerdì in allenamento) ma Luca Toffoli, pure lui all’esordio dal 1′ in Eccellenza.

La gara si trascina senza grossi sussulti nella prima frazione ma si intuisce che per i colori rossoblù i margini ci siano eccome. Nella ripresa infatti il Vittorio Falmec SM Colle accelera e trova diverse soluzioni offensive, tutte però senza esito. La più clamorosa è sui piedi di Grillo che in area piccola calcia a botta sicura trovando il corpo del portiere di casa a deviare in angolo. L’arrembaggio vittoriese prosegue ma di bucare la rete padovana proprio non se ne parla. Ci dobbiamo accontentare.

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