Se ci si mette pure la jella …

Stavolta non possiamo assolutamente parlare di “sindrome da Paolo Barison” perché la sconfitta maturata contro l’Union San Giorgio Sedico non è figlia come accaduto in precedenza di una prestazione opaca. A conti fatti anche il pareggio sarebbe forse stato un po’ al Vittorio Falmec SM Colle visto all’opera nella gara di sabato. Così la settima sconfitta casalinga del Vittorio Falmec SM Colle matura “crudelmente” contro un pratico Union San Giorgio Sedico. Due legni, diverse ghiotte chance da rete e un arbitraggio insufficiente (l’ennesimo visto quest’anno al Paolo Barison) non sono bastati agli uomini di mister Paolo Zoppas per evitare il ko e cogliere appunto il pareggio, “minimo sindacale” per la prova offerta dai padroni di casa. La gara si apre con un episodio dubbio in area ospite: De Martin sembra strattonato da Doriguzzi, l’arbitro fa correre. Dalla parte opposta brivido al 4′: spaccata in area di Lazzarin che lambisce il palo. Al 12′ viene annullato un gol ai bellunesi. Al 21′ diagonale a lato di poco di De Martin (in foto). Alla mezz’ora conclusione debole da sottomisura di Marcolin. Al 38′ il primo episodio sfortunato per i locali: Agostini entra in area e calcia di potenza, Malacarne devia e Scaranto già in tuffo riesce con il piede sinistro a mettere miracolosamente in angolo. Sul finire di frazione il gol partita: penetrazione in area di Dassiè che va a sbattere su Grillo, rigore che Radrezza trasforma. La ripresa è un monologo vittoriese con gli ospiti che si limitano a qualche ripartenza senza esito. Al 17′ il secondo episodio jellato di casa: De Martin dal limite esplode il sinistro che si stampa sulla traversa. 9′ più tardi ecco confezionato il terzo indizio che non è giornata: Scarabel su piazzato dal limite coglie il palo. Il Vittorio Falmec SM Colle non si scoraggia ed al 36′ anche Bez partecipa al festival dei gol sbagliati: De Martin scodella in area per l’ariete di Longarone, stop e tiro da due passi che non inquadra lo specchio della porta. Al 39′ nemmeno Agostini si esula dal conteggio: batti e ribatti in area e destro alto dell’undici di casa da meno di dieci metri. Può bastare così. Ora testa e gambe a sabato prossimo perché contro il fanalino di coda CornudaCrocetta dobbiamo e vogliamo ritornare ai tre punti.

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